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...al momento non so chattare...ma giorno verrà in cui...saprò fare pure quello...evvài co' sta' botta di presunzione !!!!









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mercoledì, 29 marzo 2006

libro contabile                                      sondra wampler

a tutte le amiche di categoria  (...colfavoredellenebbie,matisse...) che impegnate  fra ore di lezione , di ricevimento genitori di mattina,  
le quattro del pomeriggio sull'aggiornamento del Pecup, Pon,Por,Pof, Puffff...uff  ,ma anche gite scolastiche,Cdd,Cdc,  non hanno 
tempo, testa  (e tasto) per sorbirsi tutte le altre sigle di faccia a faccia, trifaccia quadrifaccia e mi ci faccia...no il piacere !
si vede che sono un pò dissociata ma non al punto da non augurare
una Bonne Nuit -anche- a tutti gli altri amici di Bl.g.sf. (questa sì una bella sigla!) perchè, in fondo, "un libro contabile" lo compiliamo
tutti, ogni giorno.

postato da: madeinfranca alle ore 22:39 | link | commenti (8)
categorie: blanc & noir



domenica, 26 marzo 2006

                                                

Sentí la madre alzarsi dal letto e capì che si metteva davanti alla toeletta.
Gli sembrò anche di cogliere il rumore intermittente che faceva pettinandosi.
La madre fu presto oltre la porta della stanza e poi su quella dell'orto. Dalla finestra socchiusa la vide traversare tra le aiuole e le piante e dirigersi verso il rudere in fondo all'orto.
Proprio dal buco del muro, il compagno di tanti giochi, la vide sparire.
Senza nemmeno vestirsi uscí nell'orto e si arrampicò sul fico per aggirare il muro di cinta dalla parte del fiume e poter affacciarsi di dietro, tra le sconnessure che conosceva anch'esse una per una, sul vano del vecchio edificio.
La madre era lì dentro, sul piancito di rena, abbracciata a Marcacci.
Egli stava aggrappato al muro sotto le scariche di dolore e di freddo, vergognoso di fronte  al muro stesso, ai mattoni che stringeva, alle fessure attraverso cui vedeva; con una vergogna piena di pietà anche per tutti i giochi che innocente e lieto aveva svolto in quei luoghi .
Adesso che quello spettacolo lo teneva ancora stretto,continuando a svolgersi e ad allargarsi nella precisione del ricordo, gli toccava reggerne la verità e gli effetti.
Ma il dovere sopportarlo e non più inventarlo diminuiva la colpa sua propria, se non il suo dolore.

 

Paolo Volponi  da " Il lanciatore di giavellotto " ed. G.Einaudi
già Postato su Macramé :madeinfranca agosto 30, 2005 18:41   

postato da: madeinfranca alle ore 13:49 | link | commenti (4)
categorie: du coté de chez les enfants



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